4 semplici regole per proteggere la pelle in estate

L’estate è probabilmente il periodo dell’anno più atteso dalla maggior parte delle persone. Del resto, per molti vuol dire staccare la spina dal lavoro per qualche settimana, vacanze al mare o in montagna, relax e momenti di spensieratezza. Tuttavia, estate significa anche maggiore esposizione al sole

Che piaccia o no, infatti, bisogna fare i conti con giornate più lunghe (e quindi più tempo sotto il sole) e soprattutto con un’inclinazione dell’asse terrestre tale per cui le radiazioni ultraviolette del sole colpiscono la Terra in maniera più diretta.

Se è vero che l’esposizione alla luce solare è importante per il nostro organismo, a partire dall’attivazione di un micronutriente essenziale come la vitamina D, è altrettanto vero che un eccesso di raggi UVA e UVB può avere spiacevoli conseguenze a carico della pelle, dall’invecchiamento cutaneo precoce all’aumento del rischio di tumori.

Fortunatamente, esistono diverse strategie per proteggersi dal sole in modo efficace e senza sottrarre troppo tempo al nostro relax. Analizziamo insieme, e approfondiamo con alcuni dettagli quattro tra queste strategie che possono concretamente farci trascorrere giornate piacevoli, al riparo da fastidiose scottature.

1. Usare una crema solare ad alto SPF e rinnovarla periodicamente

La crema solare è senza dubbio una delle contromisure più importanti per proteggere la nostra pelle dai raggi UV

I prodotti raccomandati dai dermatologi sono quelli che possiedono un elevato fattore di protezione solare (SPF, dall’inglese Sun Protection Factor) e uno spettro di protezione che si rivolga sia ai raggi UVB che a quelli UVA. 

Per SPF elevato si intendono valori come 30 o, ancora meglio per la nostra pelle, 50 o 50+, che conferiscono una capacità di schermatura pari o superiore al 97% dei raggi UVB

Le creme solari, purtroppo, hanno un effetto limitato nel tempo. Questo significa che trascorso un certo lasso di minuti, bisogna rinnovare l’applicazione in modo omogeneo, su tutte le parti del corpo esposte al sole. 

In linea generale, se si fa uso di un prodotto con un alto SPF, fattore che conferisce una durabilità sulla pelle maggiore, l’applicazione del filtro va rinnovata ogni 2-3 ore. Attenzione, però, che fattori come la sudorazione e l’acqua accelerano il decadimento delle capacità schermanti dei filtri solari

In termini pratici, si sta dicendo che, se una persona fa il bagno in mare o suda parecchio a causa di un’intensa attività fisica, deve rinnovare la crema prima delle 2-3 ore sopra indicate

2. Indossare cappello e occhiali da sole

Il cappello e gli occhiali da sole sono due ausili fondamentali per proteggere aree del corpo dove la normale crema solare non è applicabile: il cuoio capelluto, gli occhi e le parti di cute che circondano questi.

Il cappello deve essere rigorosamente in un tessuto a trama stretta, per schermare al meglio i raggi UV. Inoltre, è fortemente raccomandato scegliere un modello che copra bene viso, orecchie e collo, che sono le parti del corpo tendenzialmente più esposte nel corso della vita ai raggi del sole (e anche quelle più dimenticate quando si tratta di mettere la crema solare).

Per quanto concerne gli occhiali da sole, invece, è fondamentale optare per modelli certificati di buona qualità, che schermano dai raggi UVA e UVB in modo efficace. 

Questi strumenti servono a tutelare non solo la pelle attorno agli occhi, dove può essere fastidioso mettere la crema, ma anche e soprattutto le strutture interne del nostro organo della vista. L’esposizione degli occhi a un eccesso di raggi UV, infatti, può pregiudicare la salute di strutture come il cristallino, la cornea, la macula retinica, favorendo patologie come la cataratta o la degenerazione maculare.

3. Coprirsi con maglietta e calzoni lunghi

Il vestiario è, assieme alla crema solare, l’altra grande risorsa a nostra disposizione per proteggere il nostro corpo dai raggi del sole.

Gli esperti consigliano vivamente di indossare, per una schermatura efficace e quando l’occasione lo permette, una maglietta a maniche lunghe e i calzoni lunghi.

Le alte temperatura estive, chiaramente, rappresentano per molti un ostacolo a questo tipo di abbigliamento. Tuttavia, bisognerebbe sforzarsi in questa abitudine, specie nelle ore centrali della giornata e quando non si ha in programma una giornata al mare. 

Per quanto concerne la maglietta, si ricorda che i tessuti a trama stretta e i colori scuri conferiscono una protezione superiore e andrebbero, pertanto, preferiti agli indumenti chiari e a trama larga. 

Su questo punto è opportuno fare un chiarimento: in effetti, consigliare di indossare capi scuri per proteggersi dal sole sembra un controsenso, visto che i colori scuri tendono ad assorbire maggiormente i raggi solari. La confusione, però, nasce dalla tendenza a sovrapporre il comfort termico con la protezione solare

Cosa vuol dire? In effetti, i colori scuri assorbono i raggi UV prima che questi possano attraversare il tessuto e raggiungere la pelle, agendo come scudo. Quelli chiari, invece, riflettono la luce visibile (ed è per questo che tengono più fresco), ma tendono a farsi attraversare più facilmente dai raggi UV, che arrivano dritti sulla pelle.

Quindi, se l’obiettivo è non scottarsi (protezione UV), i vestiti scuri e a trama fitta sono migliori. Se l’obiettivo è stare freschi, i vestiti chiari e leggeri vincono, ma lasciano passare più radiazioni solari.

Infine, c’è un’altra indicazione importante da tenere sempre a mente: gli indumenti bagnati perdono il loro potere schermante. Al mare, molte persone tengono la maglietta a maniche corte con l’idea che questa protegga dal sole anche quando bagnata; in realtà, però, non è affatto così: l’acqua annulla il beneficio dell’indumento e favorisce il passaggio dei raggi UV, che possono colpire la pelle indisturbati. 

4. Stare all’ombra nelle ore centrali del giorno

In estate, la fascia oraria che va dalle 11 alle 16 è quella in cui il sole raggiunge la sua massima intensità e altezza sull’orizzonte, e i suoi raggi sono quasi perpendicolari alla Terra. Per la nostra pelle, questo vuol dire che c’è il massimo rischio di scottature, che sono il preludio all’invecchiamento cutaneo e nei casi più severi ai tumori.

Alla luce di ciò, è buona norma, per essere al sicuro, evitare di stare al sole in queste ore centrali della giornata, mantenendosi all’ombra oppure in qualche ambiente al chiuso.

A tal proposito, è importante precisare che l’ombra dell’ombrellone in spiaggia non garantisce una schermatura efficace: i cristalli di sabbia, infatti, riflettono la luce solare, la quale finisce per colpire così anche la nostra superficie cutanea; inoltre, il materiale che costituisce l’ombrellone stesso non è specifico per bloccare i raggi UV, ragion per cui una quota di questi filtra sempre a nostro discapito. 

Tutto ciò porta a concludere che, se si opta per stare in spiaggia nelle ore più calde, la sosta sotto l’ombrellone deve combinarsi all’impiego di una crema solare dall’alto SPF e all’uso di un abbigliamento a trama stretta.

Per approfondire il tema della prevenzione dermatologica, si invita a consultare il nostro articolo Prevenzione dermatologica: regole d’oro per proteggere la pelle.

Domande Frequenti (FAQ)

Perché è fondamentale proteggersi dal sole? 

L’esposizione eccessiva ai raggi UV aumenta il rischio di tumori cutanei come il melanoma e accelera l’invecchiamento della pelle, causando rughe e macchie. I raggi solari possono danneggiare anche gli occhi e il sistema immunitario. Bastano solo 15 minuti di esposizione non protetta perché inizino i danni cellulari.

Quale fattore di protezione (SPF) è consigliato? 

I dermatologi suggeriscono un SPF di almeno 30 o, preferibilmente, 50 o 50+ per pelli sensibili e bambini. Un SPF elevato garantisce una schermatura pari o superiore al 97% dei raggi UVB. È importante scegliere prodotti ad ampio spettro che proteggano efficacemente sia dai raggi UVA che dagli UVB.

Ogni quanto occorre riapplicare la crema solare? 

La protezione va applicata 15-30 minuti prima dell’esposizione e rinnovata ogni 2 ore. In caso di bagno o sudorazione intensa, il rinnovo deve essere immediato e più frequente, anche se il prodotto è resistente all’acqua. Per una copertura efficace, un adulto dovrebbe usare circa 30 grammi di prodotto per ogni applicazione.

Quali sono le ore del giorno in cui il rischio è maggiore? 

Il sole raggiunge la massima intensità tra le 11:00 e le 16:00, quando i raggi colpiscono la Terra in modo quasi perpendicolare. In questa fascia oraria il rischio di scottature è massimo ed è preferibile rimanere all’ombra o al chiuso. Le attività all’aperto andrebbero pianificate al mattino presto o nel tardo pomeriggio.

Come influisce l’abbigliamento sulla protezione solare? 

I vestiti scuri e a trama fitta offrono una protezione UV superiore rispetto ai colori chiari, poiché assorbono i raggi prima che raggiungano la pelle. Attenzione ai tessuti bagnati: l’acqua ne annulla quasi totalmente il potere schermante. Cappelli a tesa larga e occhiali certificati sono indispensabili per proteggere aree delicate come occhi e cuoio capelluto.

L’ombra dell’ombrellone garantisce una protezione totale? 

No, l’ombra non scherma completamente le radiazioni perché superfici come la sabbia riflettono la luce solare sulla pelle. Anche stando sotto l’ombrellone, è necessario combinare l’uso di creme solari ad alto SPF e indumenti protettivi. È inoltre fondamentale idratarsi regolarmente bevendo molta acqua per mantenere la pelle in salute.

Il sole è necessario per la produzione di Vitamina D? 

Sì, l’esposizione solare è importante per attivare la vitamina D nel nostro organismo. Tuttavia, dati i rischi legati ai raggi UV, alcune linee guida suggeriscono di integrare questo nutriente tramite l’alimentazione o supplementi piuttosto che attraverso un’esposizione prolungata al sole. È possibile consultare un dermatologo per controlli regolari della pelle. 

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