In Italia il cancro resta una delle principali sfide di salute pubblica: nel 2024 si stimano circa 390.000 nuove diagnosi oncologiche, di cui oltre 214.000 negli uomini.
Nei maschi, i tumori più frequenti sono prostata, polmone, colon-retto e vescica, che insieme rappresentano una quota rilevante di tutte le neoplasie diagnosticate ogni anno.
La buona notizia è che, grazie ai progressi delle cure e agli screening, la sopravvivenza migliora; la parte meno rassicurante è che l’invecchiamento della popolazione e la diffusione di fattori di rischio legati agli stili di vita (fumo, sovrappeso, sedentarietà, abuso di alcol, alimentazione squilibrata) fanno prevedere, nei prossimi anni, un possibile aumento del carico complessivo di malattia se non si investe con decisione sulla prevenzione strutturata.
Di cosa parliamo in questo articolo
- Il rischio oncologico: un quadro generale
- Oncologia uomo: perché porre un’attenzione specifica
- Stili di vita, prevenzione e diagnosi precoce
- Il modello Sanimpresa: dal pacchetto standard alla prevenzione oncologica personalizzata per l’uomo
- Il percorso di prevenzione personalizzata oncologica uomo di Sanimpresa
- “Futuro in Salute” il progetto di prevenzione di Sanimpresa
Il rischio oncologico: un quadro generale
Quando parliamo di rischio oncologico ci riferiamo alla probabilità che, nel corso della vita o in una determinata fascia d’età, una persona sviluppi un tumore. Questo rischio nasce dalla combinazione di:
- fattori non modificabili: età, sesso, predisposizione genetica, familiarità;
- fattori modificabili: fumo, alcol, dieta, peso corporeo, attività fisica, esposizioni lavorative o ambientali;
- condizioni cliniche (malattie croniche, stati di immunodeficienza, infezioni virali come HPV o epatiti, ecc.).
Su alcuni elementi non possiamo intervenire (età, genetica), ma su molti altri sì: è qui che la prevenzione, soprattutto se ben organizzata, può davvero fare la differenza.
Oncologia uomo: perché porre un’attenzione specifica
Negli uomini, oltre ai tumori che riguardano entrambi i sessi (colon-retto, polmone, melanoma, tumori del distretto testa-collo, ecc.), esistono aree di particolare rilevanza:
- Tumore della prostata: è uno dei tumori più frequenti negli uomini. Nella maggior parte dei casi evolve lentamente, ma in alcune forme può essere aggressivo. Screening e controlli devono essere calibrati su età, familiarità e quadro clinico complessivo.
- Tumori urologici (vescica, rene): sono spesso collegati anche a fattori come il fumo di sigaretta e alcune esposizioni lavorative. Sintomi come sangue nelle urine o disturbi urinari ricorrenti non vanno mai sottovalutati.
- Tumori del colon-retto: riguardano uomini e donne, ma negli uomini l’incidenza è particolarmente elevata. La diagnosi precoce tramite percorsi di screening dedicati può ridurre in modo significativo mortalità e trattamenti invasivi.
In questo contesto, parlare di “rischio oncologico uomo” significa considerare insieme:
- stili di vita;
- familiarità oncologica;
- condizioni cliniche;
- segni e sintomi specifici (soprattutto urologici e intestinali);
- aderenza o meno agli screening consigliati.
Stili di vita, prevenzione e diagnosi precoce
La prevenzione oncologica efficace si muove su tre piani:
- Prevenzione primaria: ridurre il rischio intervenendo su fumo, alcol, alimentazione, peso corporeo, sedentarietà, esposizioni lavorative e ambientali. Una parte importante dei tumori è legata proprio a questi fattori modificabili.
- Prevenzione secondaria (screening e diagnosi precoce): programmi strutturati di screening (es. colon-retto) e controlli mirati consentono di individuare lesioni precancerose o tumori molto iniziali, quando le possibilità di cura sono massime.
- Sorveglianza personalizzata nei soggetti a rischio più alto: uomini con familiarità importante, fattori di rischio multipli o sintomatologia sospetta hanno bisogno di percorsi più personalizzati rispetto alla “media” della popolazione.
Quello che oggi emerge in modo sempre più chiaro è che non basta offrire un pacchetto uguale per tutti: serve stratificare il rischio e costruire percorsi differenziati, soprattutto per l’oncologia maschile.
Il modello Sanimpresa: dal pacchetto standard alla prevenzione oncologica personalizzata per l’uomo
Sanimpresa ha scelto di superare la logica del “check-up standard” – identico per tutti gli iscritti – e di adottare un modello di prevenzione oncologica uomo centrato sulla profilazione individuale.
Il cuore del sistema è il tool OncoCheck+, un questionario strutturato di valutazione del rischio oncologico che raccoglie in modo sistematico informazioni su: età, stili di vita (fumo, alcol, alimentazione, attività fisica), indice di massa corporea, familiarità per tumori (in particolare colon-retto, prostata, polmone, ecc.), condizioni cliniche, esposizioni a sostanze cancerogene e sintomi specifici, soprattutto urologici.
Per l’uomo, il questionario approfondisce in particolare:
- storia familiare di tumore della prostata, del colon-retto e del polmone;
- abitudine tabagica ed eventuali esposizioni lavorative;
- presenza di disturbi urinari (difficoltà a urinare, getto debole, nicturia, sangue nelle urine o nello sperma);
- aderenza agli screening già effettuati (PSA, ecografie, esami per il colon-retto).
Sulla base delle risposte viene attribuito un livello di rischio (basso, intermedio, elevato) che guida l’accesso a percorsi di prevenzione differenziati e più appropriati.
Il percorso di prevenzione personalizzata oncologica uomo di Sanimpresa
A partire dal questionario, Sanimpresa ha disegnato un percorso dedicato all’uomo che:
- parte da una valutazione strutturata del rischio;
- integra esami del sangue mirati e indagini di imaging/urologiche appropriate in relazione al profilo della persona;
- valorizza in modo particolare la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori della prostata e dell’apparato urinario, senza trascurare altri distretti rilevanti per l’uomo in quella fascia di età.
L’accesso al percorso:
- è previsto a partire dai 46 anni, età in cui il rischio di alcune neoplasie maschili comincia ad aumentare;
- è alternato al check-up cardiovascolare, in modo da costruire nel tempo una prevenzione integrata cuore–oncologia;
- richiede sempre la compilazione di un questionario anamnestico, disponibile sul sito futuroinsalute.sanimpresa.it oppure presso la sede del Centro Polispecialistico di Sanimpresa.
In base al profilo di rischio, l’uomo viene orientato verso:
- un set coerente di esami e controlli, calibrato sul proprio livello di rischio e sulla fascia d’età;
- un momento di restituzione clinica con la valutazione degli esiti e la definizione delle indicazioni successive (ulteriori approfondimenti, controlli a distanza, modifiche dello stile di vita).
“Futuro in Salute” il progetto di prevenzione di Sanimpresa
L’intero modello di prevenzione oncologica uomo è stato progettato dal Comitato scientifico del progetto di Sanimpresa “Futuro in Salute”, che ha definito i criteri di stratificazione del rischio per l’uomo, le priorità degli esami e dei controlli per le diverse fasce d’età e le modalità di presa in carico e di follow up clinico.
Il percorso viene gestito dal Centro Polispecialistico di Sanimpresa, che si trova in via Enrico Tazzoli 6 a Roma e prevede:
- un accesso alla prevenzione a partire dal questionario di valutazione del rischio;
- esami ematochimici e prestazioni diagnostiche programmati in maniera coordinata;
- un costante supporto da parte dell’equipe medica di Sanimpresa, che interpreta i risultati, ne discute con la persona e concorda gli eventuali approfondimenti;
- un follow up dedicato per fare il punto sul quadro oncologico e consolidare le indicazioni di prevenzione.
Il messaggio è chiaro: la prevenzione oncologica non può essere un atto isolato né un semplice “pacchetto di esami”, ma un percorso che mette insieme dati, competenze e partecipazione attiva della persona.
Con il percorso di prevenzione personalizzata oncologica uomo, Sanimpresa:
- aiuta gli uomini a conoscere il proprio rischio in modo strutturato;
- offre un accesso guidato a esami e controlli mirati;
- costruisce un’alleanza continuativa tra iscritto, Fondo e professionisti sanitari.
È in questa alleanza che la prevenzione oncologica diventa davvero uno strumento per guadagnare anni di vita in buona salute, non solo per “fare controlli”, ma per prendersi cura di sé in modo consapevole e personalizzato.

