Per prevenzione dermatologica si intende l’insieme di comportamenti e accortezze utili a proteggere la salute della pelle, individuare precocemente malattie pericolose come i tumori e le lesioni precancerose, e, infine, mantenere giovanile l’aspetto della cute.
Approfondiamo insieme, e analizziamo con maggiori dettagli quali sono le regole d’oro della prevenzione dermatologica, da cosa protegge, se comprende un intervento di autocontrollo da integrare alle visite specialistiche
Di cosa parliamo in questo articolo
- Perché è importante la prevenzione dermatologica?
- Quali danni provoca il sole e da cosa dipende la loro gravità?
- Le regole d’oro per proteggersi dal sole e dai raggi UV
- L’importanza dei controlli specialistici
- I vantaggi di sapersi autocontrollare: la regola ABCDE
- Le contromisure per avere una pelle sana e dall’aspetto giovanile
- Conclusioni
- Domande Frequenti (FAQ)
Perché è importante la prevenzione dermatologica?
La pelle è il più grande organo del corpo umano. Essa ricopre varie funzioni vitali, compresa la protezione dai traumi e soprattutto dagli agenti esterni come il sole.
Proprio il sole, con i suoi raggi ultravioletti (raggi UV), è uno dei protagonisti della prevenzione dermatologica. Se da un lato l’esposizione alla luce solare è indispensabile per la produzione di vitamina D (vitamina fondamentale per la salute delle ossa e del sistema immunitario), dall’altro, in dosi elevate, può trasformarsi in un fattore estremamente dannoso per la pelle, contribuendo all’invecchiamento cutaneo precoce e soprattutto all’insorgenza di tumori, compreso il temuto e pericoloso melanoma.
Data la presenza quotidiana nelle nostre vite del sole, appare chiaro ed evidente quanto sia essenziale comprendere il valore della prevenzione dermatologica e attuare nella vita di tutti i giorni i suoi capisaldi e regole d’oro.
Attenzione, però: poiché si sta parlando di sole e di raggi ultravioletti (che sono loro i veri artefici dei danni alla pelle), è doveroso ricordare che un’altra importante minaccia all’ordine del giorno per la nostra cute sono le lampade abbronzanti. Per dare un’idea di quanto sia concreto questo pericolo, la LILT (Lega Italiana per Lotta contro i Tumori) riporta che l’impiego delle lampade abbronzanti prima dei 25 anni di età può incrementare il rischio di sviluppare melanoma e altri tumori della pelle di un 75%.
Oltre a proteggere da patologie di carattere tumorale, un’adeguata prevenzione dermatologica permette anche di mantenere una pelle più giovane, evitando così spiacevoli inestetismi.
Quali danni provoca il sole e da cosa dipende la loro gravità?
Un aspetto importante del concetto di prevenzione è conoscere i fattori di rischio e i meccanismi con cui agiscono. Ecco, pertanto, che vale la pena approfondire quali danni provoca il sole e da cosa dipende il loro grado di severità.
Il sole causa:
- danni immediati: le scottature solari;
- danni a media distanza: lentiggini, macchie solari e nei;
- danni a lungo termine: invecchiamento cutaneo precoce della pelle, cheratosi attinica (una lesione cutanea precancerosa), melanoma (il tumore della pelle più pericoloso) e tumori della pelle diversi dal melanoma, ovvero carcinoma spinocellulare (o carcinoma squamoso) e carcinoma basocellulare (o basalioma).
La chiave per comprendere il valore della prevenzione dermatologica è avere una visione a lungo termine: seppur in apparenza banali, ripetute scottature attuali possono avere ripercussioni anche gravi in futuro. Proteggersi dal sole, invece, salvaguarda la salute della pelle e della persona.
Per quanto riguarda l’entità del danno prodotto dai raggi UV del sole, questo dipende principalmente da due fattori:
- intensità del sole: il danno è maggiore se l’esposizione al sole avviene nelle ore centrali della giornata, indicativamente nella fascia oraria 11:00-16:00. Questo arco temporale andrebbe evitato e, se ciò non è possibile, affrontato con tutte le protezioni del caso (crema solare ad alto fattore di protezione, vestiario coprente, cappello a tesa larga e occhiali da sole);
- fenotipo: gli individui con pelle chiara, capelli biondi/rossi e occhi azzurri/verdi presentano una maggiore predisposizione ai danni da esposizione solare, il che li rende anche più a rischio di tumori cutanei.
Quanto appena detto sulle tipologie di danni e sui fattori che ne influenzano il grado vale anche per le lampade abbronzanti, in quanto, come detto, sfruttano raggi ultravioletti paragonabili a quelli del sole.
Le regole d’oro per proteggersi dal sole e dai raggi UV
Per comprendere il valore di un comportamento preventivo, è fondamentale prima di tutto aver chiari i pericoli che si celano dietro un dato fenomeno.
In questo caso, le persone (giovani compresi) devono essere consapevoli dei rischi associati all’esposizione solare eccessiva e all’uso delle lampade abbronzanti. La consapevolezza si ottiene con una corretta informazione.
Chiarito ciò, ecco, nella pratica, le regole d’oro per proteggersi dal sole:
- utilizzare una crema solare ad alto fattore protettivo: oggi, sul mercato, esistono numerose formulazioni, incluse la variante stick per agevolare l’applicazione del prodotto sul viso dei bambini e la variante per i capelli che protegge il cuoio capelluto;
- evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata: nei mesi più caldi, questa fascia oraria critica è tra le 11:00 e le 16:00;
- evitare le ustioni solari: chi ha una storia passata di frequenti ustioni solari è più a rischio di melanoma e altri tumori della pelle;
- se le condizioni lo permettono, durante l’esposizione al sole, indossare maglietta a manica lunga e a trama stretta, calzoni lunghi, cappello coprente e occhiali da sole di buona qualità: le creme solari sono efficaci, ma indumenti e accessori coprenti/schermanti rimangono la miglior protezione contro i danni da raggi UV;
- evitare l’uso delle lampade abbronzanti: questi strumenti, il cui uso in Italia è vietato ai minori di 18 anni, emettono raggi UV paragonabili a quelli del sole per quanto concerne i danni alla pelle.
Queste regole andrebbero applicate fin dalla giovane età: come riportano la maggior parte degli studi, infatti, il rischio di melanoma e di altri tumori cutanei aumenta in presenza di una storia di scottature solari in età giovanile.
Tutto ciò porta a concludere che la prevenzione dermatologica non ha età.
L’importanza dei controlli specialistici
Un altro importante comportamento preventivo è sottoporsi regolarmente, almeno una volta all’anno, a una visita dermatologica con mappatura dei nei (o epiluminescenza).
A giustificare questo controllo periodico è il fatto che nei e macchie cutanee possono evolvere in lesioni neoplastiche o, se sono di neoformazione, possono essere il risultato di un processo tumorale.
In particolare, i medici caldeggiano la visita dermatologica dei nei in caso di:
- presenza di oltre 100 nei;
- fenotipo chiaro, ovvero pelle chiara, capelli biondi/rossi, occhi azzurri/verdi;
- parente di primo grado con storia di melanoma o altro tumore della pelle;
- storia di scottature solari durante l’infanzia.
Il monitoraggio specialistico periodico dei nei è una misura fondamentale per quanto concerne la diagnosi precoce del melanoma e degli altri tumori cutanei: il dermatologo, infatti, dispone di uno strumento simile a una lente di ingrandimento, che gli permette di individuare nei e macchie cutanee dalle caratteristiche sospette e meritevoli di approfondimenti.
In particolare, la diagnosi precoce di un tumore aggressivo come il melanoma è molto importante, in quanto questo tumore, se individuato tempestivamente, è associato a una prognosi benevola.
I vantaggi di sapersi autocontrollare: la regola ABCDE
Diversamente dagli organi interni, la pelle è un organo ispezionabile anche dalla persone stessa. Ciò garantisce il vantaggio di potersi accorgere in autonomia di eventuali macchie sospette e altre anomalie, da mostrare al dermatologo di riferimento o al medico di base.
L’autocontrollo funziona: come riporta la LILT, infatti, oltre la metà delle diagnosi di melanoma ha avuto inizio da un autocontrollo della pelle, che ha rilevato una lesione o una macchia insolita.
Ma cosa bisogna guardare esattamente?
Esiste un criterio, la cosiddetta regola ABCDE, che insegna in modo semplice cosa guardare di un neo o un’altra lesione cutanea sospetta, per capire se effettivamente merita un approfondimento medico.
Nello specifico, ecco funziona la regola ABCDE:
- la A sta Asimmetria: rispetto ai nevi normali, i melanomi e le altre macchie sospette, se tagliati in modo immaginario da una linea verticale passante per il centro, sono asimmetrici;
- la B sta per Bordi: se nei nevi normali i bordi sono regolari, nei melanomi e nelle altre lesioni cutanee anomale sono irregolari;
- la C sta per Colore: i nevi normali si caratterizzano per un’uniformità di colore, mentre le lesioni sospette per una variazione di colore (marrone, blu, nero, rosa);
- la D sta per Dimensioni: in modo diverso da i nevi normali, i melanomi e le altre lesioni anomale della pelle tendono a superare i 6 mm di diametro;
- la E sta per Evoluzione: melanomi e altre macchie insolite variano molto velocemente in termini di aspetto e dimensioni.
Per un autocontrollo efficace, i medici consigliano di richiedere l’aiuto di un familiare o del partner, così da riuscire a tenere sotto controllo anche le zone di corpo non visibili in autonomia (es: schiena, collo, cuoio capelluto); caldeggiano anche di fotografare le aree a più alta densità di nei, in maniera tale che sia più facile individuare eventuali cambiamenti.
La regola ABCDE non deve sostituire il parere di un medico e non deve servire all’autodiagnosi, ma va concepita come un primo strumento utile a indirizzare verso un approfondimento specialistico.
Le contromisure per avere una pelle sana e dall’aspetto giovanile
Proteggersi dal sole non è l’unica accortezza che bisogna avere per mantenere la pelle in salute e con un aspetto sano e giovanile. Sono anche altri i comportamenti utili e che dovrebbero diventare una routine quotidiana; ecco, nello specifico, quali:
- non fumare: il fumo fa apparire la pelle più vecchia e favorisce la formazione delle rughe. I motivi di questi effetti sono più d’uno: innanzitutto, perché comporta un restringimento dei vasi sanguigni presenti sulla superficie della cute, privando quest’ultima di ossigeno e nutrienti; in secondo luogo, perché danneggia collagene ed elastica, due proteine che conferiscono elasticità alla pelle; infine, perché comporta dei movimenti facciali ripetuti (es: increspatura delle labbra) che, nel lungo periodo, sfociano in rughe. Oltre a ciò, il fumo è associato a un rischio maggiore di tumore della pelle, in particolare di carcinoma squamocellulare sulle labbra;
- limitare il tempo trascorso in acqua quando si fa il bagno: alcuni esperti sostengono che, quando si fa il bagno, bisognerebbe limitare il tempo di permanenza in acqua a 5 minuti, preferendo acqua non troppo calda. Bagni prolungati in acqua molto calda sembrano essere più aggressivi nei confronti della cute;
- evitare di usare saponi aggressivi: questi prodotti,a differenza di quelli più delicati, rimuovono più facilmente il sebo, il quale, oltre a mantenere la pelle più idratata e lubrificati, la protegge, come una barriera, da microrganismi e altri insulti esterni;
- asciugare la pelle tamponando: questa accortezza mantiene sulla pelle quel minimo di umidità che la mantiene idratata;
- radersi dopo il bagno: la pelle ancora umida favorisce il passaggio del rasoio, senza traumatizzare la superficie cutanea. Fondamentale è anche applicare i prodotti pre-rasatura, utilizzare il rasoio nel senso del pelo e non contropelo e, infine, risciacquare lo strumento al termine della rasatura e cambiarlo dopo un certo numero di utilizzi;
- in caso di pelle secca, idratare la pelle con prodotti appositi: sul mercato, esistono soluzioni per ogni tipo di pelle. Per orientarsi nella scelta, è possibile chiedere consiglio al dermatologo o al farmacista.
- adottare una dieta sana ed equilibrata: prediligere frutta, verdura, cereali integrali, legumi e proteine magre (come quelle del pesce o delle carni bianche) e limitare il consumo di alimenti processati, dolci, bevande gassate sembra avere un effetto protettivo contro l’invecchiamento precoce della pelle.
Infine, si segnala anche l’importanza della gestione dello stress, condizione correlata a problematiche come acne e altre malattie della pelle, tra cui psoriasi e dermatite atopica.
Le strategie per contrastare lo stress sono differenti e spaziano da un sonno regolare e di qualità, le tecniche di respirazione profonda e la meditazione (es: yoga), l’attività fisica regolare e il dedicare del tempo ad attività piacevoli e alle relazioni interpersonali.
Conclusioni
La prevenzione dermatologica è un approccio alla salute fondamentale, che andrebbe applicato fin dalla giovane età.
Proteggersi dal sole, sottoporsi a controlli dermatologici regolari e adottare sani comportamenti di vita riduce il rischio di patologie gravi come i tumori della pelle e favorisce il mantenimento di una pelle sana e giovane.
Si tratta di piccoli gesti, che, se attuati con costanza, possono fare la differenza nel lungo periodo.
Ricordiamo agli iscritti aventi diritto che i Piani Sanitari di Sanimpresa prevedono la copertura di prestazioni dermatologiche, tra cui la visita dermatologica e gli esami in epiluminescenza digitale, che possono essere effettuati presso il centro polispecialistico in forma completamente gratuita.
Per tutti i dettagli, invitiamo a consultare il nostro sito web.
Domande Frequenti (FAQ)
Le creme solari devono essere applicate ogni due ore. Se si nuota o si suda, l’applicazione deve essere ripetuta più spesso. È essenziale evitare l’esposizione nelle ore centrali della giornata, generalmente tra le 11:00 e le 15:00 o tra le 10:00 e le 16:00, quando i raggi ultravioletti (UV) sono più forti.
È raccomandato l’uso di una protezione solare ad ampio spettro (broad-spectrum) con un SPF di almeno 30. Se la pelle è secca, è possibile usare una crema idratante che contenga anche SPF per una protezione quotidiana contro il sole. La quantità da utilizzare per essere efficace è pari alle dimensioni del palmo della mano.
I dermatologi raccomandano l’uso di creme solari che riflettano, assorbano e/o dissipino entrambi i tipi di raggi ultravioletti (UV-A e UV-B). Le fonti non specificano la differenza tra i filtri fisici (minerali) e quelli chimici, né quali siano da ritenersi migliori.
Per garantire una protezione solare completa, è consigliato utilizzare una quantità pari alle dimensioni del palmo della mano di crema solare ad ampio spettro. Questa quantità deve essere riapplicata ogni due ore, o con maggiore frequenza in caso di sudore o contatto con l’acqua.
Il sole è considerato un alleato della nostra salute in quanto fonte di vita e di molteplici benefici, come la produzione di Vitamina D, fondamentale per le difese immunitarie.
Tuttavia, per prevenire i tumori cutanei e i melanomi, è necessario prendere il sole con moderazione e sempre con la giusta protezione.
È fondamentale che tutti controllino la propria pelle e i nei con regolarità e si sottopongano a visite periodiche di controllo dal dermatologo. Questo è particolarmente importante per i soggetti considerati più a rischio, come coloro che hanno più di 100 nei.
L’autocontrollo della pelle dovrebbe essere effettuato mensilmente. Per l’analisi visiva dei nevi rimane valida ed efficace la sigla ABCDE. Si devono cercare Asimmetria, Bordi irregolari, Colore policromo (disomogeneo), Dimensione maggiore di 6 mm, ed Evoluzione, ovvero modificazioni nel tempo.
I principali segnali di allarme relativi al melanoma si basano sull’analisi dei nevi tramite la sigla ABCDE. È necessario consultare uno specialista (dermatologo, medico generale o estetico) se si notano asimmetria, bordi irregolari, colore disomogeneo, dimensione superiore a 6 mm, o qualsiasi evoluzione o anomalia sulla pelle.
Per mantenere la pelle sana e idratata, è fondamentale bere molta acqua. Quando si lava o si fa il bagno, è consigliato usare acqua tiepida anziché calda e asciugare la pelle tamponando delicatamente per trattenere un po’ di umidità. Se la pelle è secca, bisogna usare una crema idratante adatta al proprio tipo di pelle.
Sì, l’uso di saponi e detergenti forti può rimuovere gli oli naturali dalla pelle. È consigliabile scegliere invece detergenti delicati. Inoltre, è ideale limitare la durata del bagno a non più di cinque minuti, utilizzando acqua tiepida per una cura delicata della pelle.
Le scelte di base per la cura della pelle e uno stile di vita sano possono aiutare a prevenire l’invecchiamento precoce. Il modo più importante è proteggersi dal sole, che può causare rughe e macchie. Altre pratiche includono il non fumare, seguire una dieta equilibrata con molta frutta e verdura e gestire lo stress.
Questi soggetti sono considerati a rischio, soprattutto se hanno carnagione chiara, occhi chiari, capelli rossi/biondi o più di 100 nei. Devono attenersi alle stesse norme valide per i bambini, ovvero evitare l’esposizione al sole se non al mattino presto e nel tardo pomeriggio. È fondamentale sottoporsi a controlli periodici dal dermatologo.
Sì, fumare fa sembrare la pelle più vecchia e contribuisce alla formazione delle rughe. Il fumo restringe i piccoli vasi sanguigni, riducendo il flusso di sangue e privando la pelle di ossigeno e nutrienti essenziali. Danneggia inoltre le fibre di collagene ed elastina e aumenta il rischio di carcinoma a cellule squamose.

