In Italia le malattie croniche cardiovascolari – infarto, ictus, scompenso cardiaco, arteriopatie – restano una delle principali cause di mortalità e di invalidità a lungo termine. Colpiscono soprattutto dopo una certa età, ma sono sempre più frequenti anche in età lavorativa, con un impatto importante sulla qualità di vita delle persone e delle loro famiglie.
La parte positiva è che una quota significativa di questi eventi può essere prevenuta intervenendo per tempo sui fattori di rischio e costruendo percorsi di diagnosi precoce e presa in carico più vicini alle persone.
Negli ultimi anni in Italia, mentre i decessi per malattie cardiovascolari sono lentamente diminuiti grazie a cure e tecnologie sempre più efficaci, il rischio individuale non è affatto scomparso.
La diffusione crescente di obesità, ipertensione, colesterolo elevato, diabete, fumo e sedentarietà sta infatti alimentando un “serbatoio” di rischio che, se non affrontato in modo strutturato, potrebbe far risalire in prospettiva il peso di infarti e ictus nella popolazione.
Questo rende la prevenzione organizzata e personalizzata una vera priorità di salute pubblica.
Approfondiamo insieme il tema.
Di cosa parliamo in questo articolo
- Il rischio cardiovascolare: perché è importante conoscerlo
- Prevenzione, stili di vita e diagnosi precoce
- Il modello Sanimpresa: dalla logica “pacchetto uguale per tutti” alla prevenzione personalizzata
- Cosa prevede il percorso: esami mirati, nuove diagnostiche e presa in carico
- Un percorso disegnato dal Comitato scientifico del progetto “Futuro in Salute” e gestito nel Centro Polispecialistico di Sanimpresa
- Prevenzione come alleanza
Il rischio cardiovascolare: perché è importante conoscerlo
Quando parliamo di rischio cardiovascolare si fa riferimento alla probabilità che una persona possa andare incontro, negli anni a venire, a un evento come infarto o ictus.
Questo rischio nasce dall’intreccio di più elementi:
- caratteristiche personali (età, sesso, familiarità);
- presenza di patologie croniche (ipertensione, colesterolo alto, diabete, insufficienza renale, ecc.);
- stili di vita (alimentazione, fumo, movimento, peso corporeo);
- eventuali sintomi, anche sfumati, che spesso vengono sottovalutati.
Conoscere il proprio profilo di rischio non serve a “spaventare”, ma a orientare meglio la prevenzione: chi è più esposto ha bisogno di controlli più mirati, chi è meno esposto può comunque seguire un percorso di monitoraggio regolare, adeguato alla propria situazione.
Prevenzione, stili di vita e diagnosi precoce
La prevenzione cardiovascolare efficace tiene insieme tre dimensioni, che indichiamo di seguito:
- stili di vita più sani: smettere di fumare, muoversi con regolarità, seguire una dieta equilibrata, controllare peso e girovita;
- controllo dei fattori di rischio: tenere sotto osservazione pressione, colesterolo, glicemia e altri parametri che possono essere gestiti meglio con il supporto del medico;
- diagnosi precoce: esami del sangue mirati e indagini strumentali adeguate permettono di intercettare in anticipo le alterazioni che, nel tempo, possono trasformarsi in problemi seri.
Il punto di svolta è che non esiste una prevenzione “taglia unica”: proporre lo stesso identico pacchetto di esami a tutti, senza tener conto della storia clinica e dei fattori di rischio, significa essere meno efficaci e meno equi.
Il modello Sanimpresa: dalla logica “pacchetto uguale per tutti” alla prevenzione personalizzata
Sanimpresa ha scelto di superare l’idea del “pacchetto standard uguale per tutti” a favore di un modello più attuale e centrato sulla persona.
Invece di erogare le stesse prestazioni il Fondo ha deciso di ingaggiare attivamente i propri iscritti attraverso:
- una profilazione strutturata del rischio cardiovascolare, basata su determinanti di salute, stili di vita, familiarità e sintomatologia;
- un percorso di prevenzione personalizzato, costruito sul profilo di ciascuno.
Il cuore del sistema è un questionario dedicato alla valutazione del rischio, che raccoglie in modo ordinato informazioni su:
- abitudini e stili di vita;
- eventuali patologie note e familiarità cardiovascolari;
- parametri clinici già misurati;
- eventuali sintomi o segnali di allarme.
Sulla base di queste informazioni la persona viene inserita in un percorso di prevenzione appropriato, che non è uguale per tutti ma proporzionato al livello di rischio.
Cosa prevede il percorso: esami mirati, nuove diagnostiche e presa in carico
Il percorso di prevenzione cardiovascolare di Sanimpresa prevede le seguenti prestazioni:
- esami del sangue mirati al rischio cardiovascolare, con l’introduzione di nuovi profili che consentono una lettura più completa e sensibile dei fattori di rischio;
- indagini diagnostiche cardiologiche di approfondimento, selezionate in base al profilo di rischio;
- l’inserimento di esami strumentali innovativi, come il doppler dei vasi del collo per i profili più esposti, che prima non era previsto e che aggiunge un tassello importante nella prevenzione degli eventi cerebrovascolari.
Non si tratta quindi di un elenco indistinto di prestazioni, ma di un percorso costruito e modulato sulla base della situazione individuale, con l’obiettivo di:
- individuare precocemente le condizioni a maggior rischio;
- intervenire in modo mirato;
- accompagnare la persona “oltre il check-up”, con un follow up dedicato a valle del primo accesso.
Un percorso disegnato dal Comitato scientifico del progetto “Futuro in Salute” e gestito nel Centro Polispecialistico di Sanimpresa
Tutto il modello di prevenzione cardiovascolare è stato progettato dal Comitato scientifico di Sanimpresa “Futuro in Salute”, che ha definito:
- i criteri di profilazione del rischio;
- le priorità degli esami;
- le modalità di presa in carico e di follow-up clinico.
Il percorso viene interamente gestito presso il Centro Polispecialistico di Sanimpresa di via Enrico Tazzoli 6 a Roma, dove:
- l’accesso avviene a partire dal questionario di valutazione del rischio;
- gli esami ematochimici e le prestazioni diagnostiche vengono programmati in modo coordinato;
- l’iscritto viene seguito dalla equipe medica di Sanimpresa, che valuta i risultati, ne spiega il significato e definisce gli eventuali passi successivi, includendo un follow up strutturato per consolidare le indicazioni ricevute.
In questo modo la prevenzione non è un giorno di esami, ma un percorso con un inizio chiaro, una presa in carico concreta e un ritorno programmato, che consente di fare il punto e aggiustare la rotta se necessario.
Prevenzione come alleanza
Il messaggio di Sanimpresa è semplice: la prevenzione cardiovascolare funziona davvero quando diventa un’alleanza tra la persona, il Fondo e i professionisti sanitari.
Con il percorso di prevenzione personalizzata, Sanimpresa:
- offre strumenti concreti per conoscere il proprio rischio;
- mette a disposizione diagnostica aggiornata e mirata;
- costruisce un cammino che non si esaurisce nel singolo accesso, ma prevede un accompagnamento clinico e informativo.
Proteggere il cuore significa proprio questo: non accontentarsi di un check-up occasionale, ma scegliere un percorso che accompagna, guida e coinvolge.

